lunedì 23 dicembre 2013

Plumcake all'arancia e zafferano (vegan)

Questo plumcake ha un sapore veramente particolare grazie alla presenza dello zafferano, che si sposa alla perfezione con l'arancia e che dona al dolce un colore giallo acceso; è ottimo accompagnato da un tè agli agrumi.

Ingredienti

100 g di mandorle sgusciate non pelate
50 g di pistacchi non tostati non salati
100 g di farina di frumento integrale
100 g di zucchero di canna integrale tipo Muscobado
1,5 g di zafferano
scorza di 1 arancia biologica
succo di due arance

Procedimento

Tritate nel mixer le mandorle e i pistacchi con lo zucchero, fino a ridurli ad una farina. Grattugiate la scorza di arancia e unitela al trito, poi spremete le due arance e sciogliete lo zafferano nel succo. Unite quindi la farina agli altri ingredienti e poi il succo, poco alla volta, mescolando il composto, che dovrà assumere una consistenza abbastanza fluida. Rivestite lo stampo per plumcake con carta forno (se la bagnate e poi la strizzate farete meno fatica a farla aderire ai bordi), versateci il composto e infornate a 180°C per 40-45 minuti, eventualmente coprendo con un foglio di alluminio negli ultimi minuti se vedete che la torta si scurisce troppo.
 

domenica 22 dicembre 2013

Panfortini... a modo mio! (vegan)

Ho preparato questi piccoli panfortini monoporzione, perfetti anche da regalare, ma con una ricetta un po' modificata; infatti al posto dei canditi, non molto graditi in casa, ho usato la frutta disidratata, che vi consentirà di non utilizzare zucchero in quanto già dolce di per sè, e non ho utilizzato l'ostia come base.
La scelta delle spezie dipende dal vostro gusto personale: cannella, chiodi di garofano, noce moscata... regolatevi voi in base alle vostre preferenze; io ho optato per zenzero e cannella.


Ingredienti (per circa 12 panfortini del diametro di 8-10 cm)

130 g di mandorle sgusciate non pelate
250 g di frutta disidratata (80 g di fichi , 80 g di prugne , 90 g di albicocche)
90 g di farina di frumento integrale
40 g di malto
40 ml di acqua
10 g di cannella in polvere

2 g di zenzero in polvere

zucchero a velo (opzionale)



Procedimento
Per prima cosa dovete preparare degli stampi circolari, della dimensione che più vi piace (io li ho fatti di 8-10 cm di diametro), con del cartoncino morbido, che poi andrà rivestito con carta forno; questi non andranno in forno, ma serviranno solamente per dare la forma ai dolcetti, pressando al loro interno il composto che prepareremo in seguito, quindi in realtà potete prepararne anche uno soltanto, riempirlo, pressare il composto e poi sfilarlo, per passare al prossimo dolcetto e ripetere l'operazione.
Ma vediamo come si prepara il composto: tagliate a pezzetti molto piccoli la frutta disidratata, poi fate sciogliere il malto in un pentolino assieme all'acqua e, non appena comincerà a fare delle bolle, versateci dentro la frutta e mescolate. Unite quindi le mandorle (intere o anche in parte spezzettate), continuando a mescolare, e infine la farina a cui avrete precedentemente miscelato le spezie, dopo aver tolto il pentolino dal fuoco. Stendete un foglio di carta forno su di una teglia, posizionateci sopra uno stampino e prendendo una parte di composto, cominciate a pressarla, fIno ad ottenere un dischetto compatto; procedete in questo modo fino a che non avrete esaurito il composto.
Infornate a 190°C per 15-20 minuti. Lasciate raffreddare e poi spolverate con zucchero a velo.


sabato 21 dicembre 2013

Tartufi di cioccolato al rhum del riciclo (vegan)

Questi tartufini sono un'ottima idea regalo e un fantastico modo di reciclare gli avanzi di panettone (vegan) o, nel mio caso, i primi esperimenti di panettone non perfettamente riusciti (poverini, erano un po' senza zucchero e soprattutto bruttini da vedere!)
La ricetta ovviamente può essere realizzata anche con avanzi di panettone tradizionale.

Ingredienti (per 15 tartufini circa)

100 g di panettone
50 g di cioccolato fondente all'85% di cacao
rhum q.b.

cacao amaro
30 g di cioccolato fondente all'85% di cacao

Procedimento
Spezzettate grossolanamente il panettone e ammollatelo nel rhum, poi strizzatelo bene. Fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria, poi unitelo al panettone strizzato e mescolate il composto. In due piattini mettete il cacao amaro e il cioccolato fondente tritato, che serviranno per ricoprire i vostri tartufini. Formate delle piccole palline di composto e passatele in uno dei due "rivestimenti"; continuate così fino ad esaurimento del composto, poi mettete i tartufini ottenuti in frigorifero e lasciateli riposare per qualche ora prima di servirli.

Se invece preferite dei cioccolatini analcolici, ma che abbiano comunque il sapore di rhum, potete mettere il liquore in un pentolino e portarlo ad ebollizione, in modo che l'alcool in esso contenuto evapori.


Crostata di ricotta alle clementine (senza glutine)

Le clementine sono un ibrido che deriva da un incrocio tra mandarino e mandarancio (anche quest'ultimo un ibrido derivante dal mandarino), e prendono il nome dal frate Clemente Rodier, che per primo le coltivò in Algeria. Questo frutto, è molto ricco di vitamina C, carotene e vitamine del gruppo B, ma anche di minerali quali magnesio, calcio, potassio e ferro, oltre che di fibre. Ha effetto diuretico grazie all'elevata percentuale di acqua (87,5%), ed è particolarmente indicato nelle diete perchè nutriente e altamente digeribile. Anche la buccia contiene sostanze importanti, come il limonene, un antiossidante, e olii essenziali dall'effetto calmante. Grazie al contenuto di tutte queste sostanze, viene ritenuto un frutto dal potere antitumorale, proprio come la cugina arancia.







Ingredienti (per una tortiera di 24 cm di diametro)

Per la frolla alla ricotta:
150 g di farina di riso integrale
50 g di zucchero
2 cucchiaini di miele di agrumi (30 g)
100 g di ricotta

Per il ripieno:
175 g di clementine sbucciate (2 ½ frutti); tenete da parte gli spicchi restanti
20 g di miele di agrumi
60 ml di acqua

100 g di ricotta
1 cucchiaino di miele di agrumi

Per il caramello:
30 g di zucchero di canna
15 g di miele (1 cucchiaino)

Procedimento
Impastate gli ingredienti  per la frolla, formate una palla e lasciatela riposare in frigorifero per mezz’ora. Nel frattempo preparate la composta di clementine con gli spicchi tagliati a pezzetti, il miele e l’acqua, facendo bollire il tutto in un pentolino fino a che i mandarini non si saranno ben spappolati. Fate raffreddare il composto e poi unitelo alla ricotta, aggiungendo un altro cucchiaino di miele e mescolando bene il tutto.
Preparate il caramello facendo sciogliere zucchero e miele in un pentolino, poi tuffateci gli spicchi di clementina che vi sono avanzati e fateli asciugare su un foglio di carta forno.
Foderate la tortiera, unta d’olio e poi infarinata con la farina di riso, con la frolla alla ricotta, versate nel mezzo il ripieno di ricotta e infornate a 180°C per 30-40 minuti in forno ventilato. Lasciate raffreddare e decorate con gli spicchi caramellati. Conservate la torta in frigorifero e servitela abbastanza fredda.
 

Spaghetti alla chitarra con pesce sciabola e pesto di agrumi


Questo primo a base di pesce è un ottimo esempio di piatto unico, buono e salutare, che unisce ingredienti tipici della dieta mediterranea come gli agrumi, ricchi di vitamina C, fibre e altre sostanze antiossidanti, la frutta secca, ricca di fibre, minerali e acidi grassi omega 6, ed il pesce azzurro, anch'esso molto importante perchè ricchissimo di acidi grassi omega 3.

Ingredienti (per 4 persone)

600 g di pesce sciabola
280 g di spaghetti alla chitarra
Finocchietto
Olio e.v.o.
Sale grosso integrale

Procedimento

Lavate il pesce sciabola, poi cuocetelo in una padella antiaderente con un po’ di acqua, in modo da poter rimuovere la pelle e la lisca centrale, una volta cotto. Spezzettate quindi la polpa del pesce e saltatelo in una padella con un filo di olio e.v.o. per pochi minuti. Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela e saltatela in padella con il pesce, condendo il tutto con il pesto e qualche foglia di finocchietto. Impiattate decorando con un rametto di finocchetto.



Crostata di arance e cioccolato con frolla ai pistacchi (vegan)

Ingredienti

Per la frolla ai pistacchi:
300 g di farina di frumento integrale
100 g di pistacchi sgusciati non tostati e non salati
130 g di zucchero di canna
30 ml di olio e.v.o.
120 ml di acqua

marmellata di arance
cioccolato fondente all'85% di cacao

Procedimento
Tritate i pistacchi insieme allo zucchero in un mixer, fino a ridurli ad una farina, poi uniteli alla farina e mescolate. Versate l'olio e l'acqua, a poco a poco, e lavorate l'impasto fino ad ottenere una palla. Stendete la frolla e foderate con essa uno stampo per crostata, precedentemente unto con olio e infarinato, creando un bordo un po' più alto. Spalmate la marmellata di arancia e poi grattugiate il cioccolato, a piacere. Imfornate a 180°C per circa 20-25 minuti.




venerdì 20 dicembre 2013

Torta alle arance caramellate (senza glutine)


Le arance, come tutti sappiamo, sono ricche di vitamina C, tanto è vero che un solo frutto copre il fabbisogno giornaliero di questa vitamina, importante per rafforzare il sistema immunitario e dall'attività antiossidante. Oltre alla vitamina C, l'arancia contiene anche numerose altre sostanze benefiche, quali antociani, contenuti nella polpa e tanto più presenti quanto più il colore di questa si avvicina al rosso, che difendono l'organismo dall'azione dei radicali liberi, ma anche vitamina A, calcio e potassio.
Nella scorza, importante perchè funge da barriera naturale contro la luce, che altrimenti distruggerebbe la vitamina C, troviamo la vitamina E, dai benefici effetti per la pelle, oltre a sostanze aromatiche digestive, quindi sempre meglio scegliere arance biologiche, in modo da poter utilizzare anche questa parte del frutto, magari per aromatizzare i vostri dolci. Anche la pellicina bianca che troviamo sotto alla buccia è importante, perchè contiene vitamina P (rutina), che facilità l'assorbimento della vitamina C, e fibre solubili, e questo è il motivo per cui sarebbe sempre meglio mangiare un' arancia piuttosto che bere una spremuta.
Grazie alla presenza di queste sostanze, e di una buona percentuale di acqua, l'arancia è tonica, rinfrescante, rimineralizzante, nutritiva e diuretica, oltre che protettiva nei confronti del sistema cardiovascolare e del cancro, in virtù della presenza di sostanze antiossidanti, tant'è che è stata scelta dall'AIRC come uno dei simboli della lotta al tumore.

Ingredienti
 
150 g di farina di riso integrale
65 g di farina di mais integrale
140 g di zucchero di canna
1 bustina di lievito
Succo di 2 arance biologiche
3 cucchiai di miele di agrumi
1 arancia biologica (scorza e polpa)

Procedimento
Grattugiate la scorza di arancia, poi pelatela a vivo (eliminando tutta la pellicina bianca) e tagliatela a fette spesse 3-4 mm.
In una terrina mescolate le due farine, lo zucchero, la scorza di arancia e il lievito setacciato, poi aggiungete il succo di 2 arance e mescolate il tutto molto bene. In un pentolino fate sciogliere il miele di agrumi, intanto disponete le fette di arancia sul fondo di una tortiera rettangolare, foderata con carta forno, e poi versate il miele, ricoprendo interamente le fette di arancia e il fondo della tortiera. Versate quindi anche l’impasto nella tortiera, livellate la superficie e infornate a 180°C per 20 minuti in forno statico e poi per altri 20 minuti in forno ventilato.
Una volta pronta lasciatela raffreddare e poi capovolgete la teglia e, aiutandovi con la carta forno, sformate la torta.






giovedì 19 dicembre 2013

Panettoni integrali con lievito madre (vegan)

Ed ecco sfornati i miei primi panettoncini vegan! Io ne ho preparati di due tipi: uno con pere abate e cioccolato, l'altro con mirtilli rossi e mandorle, ma potete sbizzarrirvi e trovare la farcitura che più vi piace, dal classico uvetta e canditi, alle golose gocce di cioccolato, e poi frutta secca, frutta candita, ecc...
Il procedimento per fare il panettone prevede di utilizzare lievito madre bello attivo (rinfrescatelo almeno 2 volte nella settimana) rinfrescato il giorno precedente, e poi altre 2 o 3 volte (a distanza di almeno 4-6 ore, in modo che raddoppi di volume) nella giornata in cui si procederà con il primo impasto; infatti bisogna fare un primo impasto (che io faccio alla sera) che dovrà lievitare per 12 ore, e alla mattina del giorno dopo bisognerà prendere l'impasto lievitato e, aggiungendo altri ingredienti, fare un secondo impasto.

Queste sono le dosi per 2 stampi da  300 g


Ingredienti per il 1° impasto

400 g di farina di frumento integrale
143 g di lievito madre rinfrescato (con le tempistiche descritte sopra)
150 ml di latte di mandorla homemade leggermente intiepidito
100 g di emulsione di lecitina di soia e acqua (20 g di lecitina +80 ml di acqua)
140 g di zucchero di canna
25 g di olio e.v.o.

 Ingredienti per il 2° impasto

90 g di farina di frumento integrale
40 g di zucchero di canna
30 g di malto d'orzo
10 g di olio e.v.o.

Ingredienti per le mie 2 farciture

1) 20 g di mirtilli rossi essiccati (ammollati in acqua) + 20 g di mandorle
2) 15 g di pere abate essiccate (ammollate nel rhum) + 20 g di cioccolato fondente all'85% di cacao

P.s.: ammollate la frutta disidratata la sera precedente al secondo impasto, e poi strizzatela bene prima di aggiungerla all'impasto.




Procedimento
Impastate gli ingredienti del primo impasto, sciogliendo il lievito madre spezzettato nel latte di mandorle e poi unite il tutto alla farina, aggiungete lo zucchero, l'emulsione di lecitina di soia, l'olio e lavorate fino ad ottenere una palla di impasto. Coprite con un panno umido e lasciate lievitare per 12 ore in un luogo caldo (l'ideale sarebbe vicino ad una stufa, ma anche il forno spento e preriscaldato a 60° andrà bene).

Passate le 12 ore, prendete il vostro impasto, aggiungete olio, farina, zucchero e malto e impastate nuovamente; lasciate riposare per almeno mezz'ora. Ora aggiungete gli ingredienti per la farcitura, dividendo prima a metà l'impasto se volete realizzare due panettoni con faciture diverse. Formate una palla e procedete con la pirlatura, che consiste nel trascinare l'impasto sul piano verso di voi, mette l'impasto egli stampi e incidete con il classico taglio a croce. Lasciate lievitare in forno spento preriscaldato a 50°C fino a che l'impasto non raggiungerà il bordo dello stampo, superandolo e assumendo l'aspetto tipico di un panettone (potrebbero volerci dalle 3 alle 6 ore).





Infornate quindi a 200 °C per 25-30 minuti. Una volta pronti, infilzate da parte a parte i panettoni con uno o due ferri da maglia e fateli raffreddare a testa in giù, appoggiando le estremità dei ferri su due sedie.

I panettoni che realizzate possono diventare anche un perfetto regalo, basterà incartarli con della semplicissima carta forno e utilizzare un bel nastro decorato; ecco il mio panettone ai fichi e cioccolato, pronto per essere regalato!


venerdì 6 dicembre 2013

Marmellate di arance e di pompelmo rosa (con agar agar)

Queste due marmellate le pubblico nello stesso post perchè la ricetta è praticamente identica, e perchè le ho preparate in un lungo (ma sempre piacevole!) pomeriggio passato ai fornelli. Era tanto che aspettavo di preparare le marmellate di agrumi e finalmente oggi ho trovato il tempo di andare a comprare arance e pompelmi biologici nel supermercato bio più vicino.

Ingredienti

Per la marmellata di arance:
polpa di 2 arance bio
scorza di 1 arancia bio
zucchero di canna (1/3 del peso della polpa di arancia)
50 ml di acqua
2 cucchiaini rasi di agar agar

Per la marmellata di pompelmo rosa:
polpa di 2 pompelmi bio
scorza di 1 pompelmo bio
zucchero di canna (1/3 del peso della polpa di pompelmo)
50 ml di acqua
2 cucchiaini rasi di agar agar

Procedimento
Sbucciate gli agrumi, e tagliate a pezzi la polpa, che metterete in un pentolino con l'acqua e lo zucchero. Prendete la scorza (quella che vi avanza non buttatela, la potete usare per fare dei canditi!) ed eliminate più che potete la parte bianca, poi tagliuzzatela molto finemente e aggiungete anche questa agli altri ingredienti. Accendete il fuoco e cuocete con il coperchio, girando spesso, fino a che la polpa non risulterà ben spappolata (circa 20-25 minuti). Aggiungete l'agar agar e cuocete per 5 minuti, mescolando, poi versate le marmellate nei vasetti, precedentemente sterilizzati facendoli bollire in acqua per 10 minuti, e capovolgeteli fino a che non si saranno raffreddati.



Pesto di agrumi

Il pesto di agrumi è un'alternativa invernale al classico pesto genovese, e può essere realizzato in diversi modi, in base al tipo di agrumi e di frutta secca utilizzati; il mio è fatto con arancia, pompelmo rosa, mandorle e pistacchi. Il bello di questo condimento è che è un vero concentrato di sostanze benefiche: la vitamina C, antiossidante contenuto negli agrumi, e gli acidi grassi polinsaturi (omega-3 e omega-6) della frutta secca.
Se vi avanza del pesto, potete congelarlo nel contenitore del ghiaccio in modo da ottenere tante monoporzioni, pronte da scongelare ogni volta che ne avrete bisogno.

Ingredienti

35 g di mandorle sgusciate non pelate
30 g di pistacchi non tostati e non salati
1 arancia
2 fette di pompelmo rosa
1 cucchiaio di olio e.v.o.
2-3 granelli di sale grosso integrale

Preparazione
Fate tostare le mandorle in una pentola antiaderente o in forno per pochi minuti, poi mettetele nel bicchiere del minipimer, insieme ai pistacchi. Pelate a vivo gli agrumi e mettete anche questi nel bicchiere, aggiungete sale e olio e frullate il tutto.




Plumcake pere abate e mandorle, al profumo di cannella (vegan)

La cannella si ricava dalla corteccia di due piante sempreverdi, la Cinnamomum zeylanicun, la più pregiata, proveniente dallo Sri Lanka e la Cinnamomum cassia, originaria della Cina.
Discreto è il contenuto di minerali in questa spezia, tra cui calcio, manganese, potassio, ferro, magnesio, selenio, fosforo, sodio e zinco, mentre tra le vitamine citiamo la vitamina A, alcune vitamine del gruppo B, le vitamine C, E, K.
Sicuramente non si può non parlare delle proprietà antisettiche della cannella, molto utile per combattere funghi, come la Candida Albicans, batteri come l'Escherichia Coli, e anche alcuni virus. La cannella è in grado di modulare gli glicemia, ovvero la quota di zuccheri nel sangue, perciò può risultare utile per chi soffre di diabete e iperglicemia. Questa spezia, inoltre,  stimola la digestione, è antisettica per le vie respiratorie e ha un effetto stimolante, in grado di alleviare gli stati di debolezza e spossatezza derivanti da stati influenzali tipici della stagione invernale.

Il connubio pere-cannella è un classico, si addice specialmente alla stagione fredda e questo plumcake ha tutto il profumo dell'inverno.

Ingredienti

150 g di farina di farro integrale
100 g di mandorle sgusciate non pelate
80 g di zucchero di canna in cristalli
1 pera abate
100 ml di latte di mandorla
scorza di limone biologico
1 bustina di lievito
2 cucchiaini di cannella

Per lo zucchero alla cannella:
1 cucchiaino di cannella
2 cucchiaini di zucchero di canna in cristalli

Preparazione
Frullate la pera, lavata e tagliata a cubetti (con la buccia), insieme al latte di mandorla, ma tenetene da parte 4 fettine tagliate sottili, che ci serviranno per decorare. Mescolate gli ingredienti secchi: farina, mandorle tritate a farina (o l'okara che otterrete facendo il latte di mandorla), lievito setacciato, cannella, zucchero e scorza di limone. Unite quindi il frullato di pere e latte e mescolate, aggiungendo eventualmente altro latte se l'impasto dovesse essere troppo asciutto.
Versate il composto in uno stampo per plumcake foderato con carta forno, disponete le fettine di pera e poi spolverizzate con lo zucchero di canna aromatizzato alla cannella. Infornate a 180°C per 35-40 minuti, facendo la prova stecchino.

venerdì 29 novembre 2013

Fior di biscotti al limone e melograno (vegan e senza glutine)

Questi biscottini aromatizzati al limone sono molto delicati e particolarmente adatti per essere serviti con una bella tazza di tè. Sono realizzati con la farina di riso perciò sono privi di glutine.


Ingredienti (per 20 biscotti)

150 g di mandorle sgusciate non spellate
150 g di farina di riso integrale
55 g di zucchero di canna in cristalli
20 ml di olio e.v.o.
1 cucchiaino di semi di papavero
scorza e succo di un limone bio
acqua fredda
confettura di melograno

Procedimento
Tritate le mandorle fino a ridurle ad una farina, aggiungete poi la farina di riso, lo zucchero, i semi di papavero, la scorza grattugiata del limone e mescolate il tutto. Versate l'olio, un cucchiaio di succo di limone e poi aggiungete a poco a poco l'acqua fino a poter compattare l'impasto e formare una palla. Stendete poi la "frolla" e ricavate dei fiorellini con uno stampino per biscotti, disponetene una metà dei fiorellini ottenuti su di una teglia ricoperta di carta forno, possibilmente capovolti. Disponete un cucchiaino di confettura al centro di ogni fiorellino, poi prendete l'altra metà dei biscotti, ritagliate un cerchietto nel mezzo e disponete i fiorellini forati sovrapponendoli a quelli con la confettura. Infornate a 180°C per 15-20 minuti.




martedì 26 novembre 2013

Biscogirelle (vegan e senza glutine)

Per realizzare questi biscotti armatevi di tanta pazienza, perchè dovrete preparare 4 diversi impasti e poi stenderli uno ad uno separatamente, ma vi assicuro che ne varrà la pena e farete un figurone quando servirete questi biscottini tutti colorati.

Ingredienti

Per l'impasto bianco:
100 g di farina di riso integrale
50 g di mandorle spellate e tritate molto finemente
50 g di zucchero di canna
10 ml di olio e.v.o.
scorza di limone
acqua fredda q.b.

Per l'impasto al cacao:
100 g di farina di riso integrale
50 g di mandorle spellate e tritate molto finemente
70 g di zucchero di canna
10-15 g di cacao amaro
10 ml di olio e.v.o.
acqua fredda q.b.

Per l'impasto verde:
80 g di farina di riso integrale
70 g di pistacchi sgusciati e tritati molto finemente
50 g di zucchero di canna
5 ml di olio e.v.o.
acqua fredda q.b.

Per l'impasto rosa:
100 g di farina di riso integrale
50 g di mandorle spellate e tritate molto finemente
50 g di barbabietola bollita e frullata
50 g di zucchero di canna
5 ml di olio e.v.o.
acqua fredda q.b. (poca)

Per ogni impasto unite tutti gli ingredienti e aggiungete a poco a poco l'acqua fredda in modo da poter formare una palla di impasto compatta. Stendete i vari impasti (vi consiglio di mettere sotto un foglio di pellicola senza pvc, in modo che risulti poi più semplice staccarli) dando loro una forma che sia il più possibile rettangolare e facendo in modo che i 4 rettangoli siano sovrapponibili. Se volete fare le 6 combinazioni di colori possibili, dividete ogni rettangolo in tre rettangoli più piccoli, altrimenti potete decidere di fare solo due tipi di biscotti (rosa e bianco + cacao e verde; rosa e verde +  cacao e bianco; rosa e cacao + verde e bianco) e tenere quindi gli impasti interi. Prendete i due colori che volete utilizzare e sovrapponete i due rettangoli, lasciando un mezzo centimetro di differenza in modo che il l'impasto che sta sotto sporga leggermente dalla parte del lato corto, che è poi quello da cui partiremo per arrotolare gli impasti (usate sempre la pellicola sotto, anche per aiutarvi ad arrotolare!). Formate quindi il rotolo e poi tagliatelo, con un coltello dalla lama bagnata, come fosse un salame, in tante fettine dello spessore di 5 mm circa. Disponete le fette su un foglio di carta forno e infornate a 180°C per 15 minuti circa; non preoccupatevi se i biscotti saranno ancora morbidi, si induriranno una volta freddi.



lunedì 25 novembre 2013

Lemon cake ai semi di papavero (vegan e senza glutine)

Il limone è un frutto dalle innumerevoli proprietà benefiche, e fin dall'antichità ha trovato impiego come rimedio per curare diversi mali. Il contenuto di vitamina C, in particolare, è molto elevato (si pensi che in 100 g di prodotto fresco troviamo circa il 70 % del fabbisogno quotidiano di questa vitamina) ed è importante per rafforzare il sistema immunitario. Tra i minerali troviamo, invece, potassio, magnesio e calcio. Il limone ha proprietà battericide, antisettiche, disintossicanti, rinfrescanti e risulta utile nel contrastare i dolori reumatici. Particolarmente indicato, inoltre, per chi soffre di anemia, ipertensione, diabete, e come stimolatore gastro-epatico-pancreatico; secondo alcuni recenti studi un consumo regolare e nelle giuste dosi, potrebbe avere effetto protettivo contro il cancro di stomaco, pancreas e intestino, grazie al contenuto di una particolare molecola con proprietà apoptotiche, il limonene.



Ingredienti

300 g di farina di riso integrale
180 g di zucchero di canna in cristalli
2 limoni bio (scorza e succo)
1 bustina di lievito per dolci
100 ml di acqua
2 cucchiaini di semi di papavero
olio e.v.o.

Procedimento
Mescolate tutti gli ingredienti secchi, poi grattugiate la scorza dei due limoni e unitela al resto degli ingredienti. Spremete i due limoni (se vi piace una torta che sappia molto di limone, se invece preferite un lieve aroma usate il succo di un limone solo e aumentate la dose di acqua) e unite il succo, poi aggiungete l'acqua a poco a poco, fino ad ottenere un impasto fluido. Oliate e infarinate uno stampo per ciambella, versateci l'impasto e infornate a 180°C per 30-35 minuti. Lasciate raffreddare e poi sformate la ciambella.
 

 P.s. : questa torta risulta ottima anche se la tagliate a metà e la farcite con della confettura di melograno.

giovedì 21 novembre 2013

Paccheri ai gamberi e carciofi, su vellutata di zucca al curry

Il carciofo, è risaputo, è un ortaggio molto importante per la salute del fegato, ma non solo; è infatti molto ricco anche di minerali e fibre, e povero di calorie. Le varietà d carciofo sono molteplici, con o senza spine, ma tutte accomunate dalla presenza di magnosio, fosforo, ferro in abbondanza e vitamine A, B1 e C. Il carciofo contiene anche inulina, una fibra solubile costituita da lunghe catene di fruttosio, adatta ai diabetici perchè in grado di tenere a bada la glicemia e abbassare i livelli di colesterolo nel sangue. Ma veniamo all'azione protettiva sul fegato, svolta dalla cinarina, una molecola in grado di stimolare la produzione di bile, facilitando la digestione dei grassi, il drenaggio delle tossine e provocando un abbassamento dei livelli di colesterolo ematico; per non perdere questo effetto sarebbe bene consumare i carciofi crudi (quelli più piccoli e teneri) o cuocerli a vapore, in quanto la cinarina è sensibile alla cottura.

Nel "cuore" di carciofo troviamo l'acido clorogenico, una sostanza dalle proprietà antiossidanti, delle quali beneficiano in maggior misura proprio il nostro cuore e l'apparato cardiovascolare.

Ingredienti (per 4 persone)

320 g di paccheri
300 g di mazzancolle fresche
2 carciofi
200 g di zucca delica
scalogno
1/2 cucchiaino di curry
olio e.v.o.
sale
pepe

Procedimento
Per prima cosa pulite le mazzancolle, privandole della corazza e tenendo da parte le teste, che utilizzeremo per preparare un sughetto di pesce in cui cuocere i carciofi. In una padella antiaderente brasate dello scalogno con un filo d'olio e poca acqua, poi aggiungete le teste dei gamberi, altra acqua e lasciate cuocere a fuoco medio. Pulite i carciofi privandoli delle foglie più esterne e dure (ma non buttatele! potete bollirle e mangiarle come pinzimonio), tagliateli a metà e togliete anche la "barba" all'interno, poi metteteli in acqua e limone per non farli annerire. Tagliateli quindi a listarelle sottili e aggiungeteli al brodo di pesce, dopo aver naturalmente rimosso le teste di mazzancolla; lasciate cuocere a fuoco vivace con il coperchio, aggiustando di sale e aggiungendo altra acqua se necessario, fino a che i carciofi non si saranno ammorbiditi.
Per preparare la vellutata di zucca, tagliate la zucca a quadrotti, e fatela bollire in poca acqua; una volta che si sarà ben ammorbidita (bastano 10-15 minuti) frullatela con il frullatore ad immersione e poi aggiungete il curry.
Prendete le code di mazzancolla, lasciatene intere 4 (una per piatto) e tagliate le altre a pezzetti, poi unite il tutto ai carciofi ormai cotti e fate cuocere per qualche minuto ancora.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela e fatela saltare in padella con i carciofi e i gamberi, aggiungendo un po' di acqua di cottura della pasta se necessario.
Componete il piatto disponendo 2-3 cucchiai di vellutata sul fondo e poi la pasta, infine condite con un filo d'olio a crudo.

martedì 19 novembre 2013

"Lingue di gatto" alle noci (vegan e gluten free)

Questi biscotti ricordano per la forma le classiche lingue di gatto, anche se in realtà forse non si potrebbe  nemmeno definirli biscotti, perchè non contengono nessun tipo di farina; infatti sono realizzati con noci, zucchero, semi di lino e acqua. Sono perfetti per decorare i dessert, o come cialdine per una bella coppa di gelato, ma potete anche sgranocchiarli come snack.


Ingredienti (per circa 20-25 biscotti)

100 g di gherigli di noci
65 g di zucchero di canna
6 cucchiai di acqua
4 cucchiaini di semi di lino

Procedimento
Mettete i semi di lino a bagno nell'acqua e lasciateli per un'oretta circa, in modo che comincino a rilasciare la sostanza viscosa contenuta al loro interno. Tritate con un mixer le noci e lo zucchero, molto finemente. Ora, con l'aiuto di un minipimer, frullate i semi di lino con l'acqua, cercando di ottenere un composto colloso e leggermente spumoso, poi unitelo al misto di noci e zucchero e mescolate. Su una teglia ricoperta di carta forno disponete delle cucchiaiate di composto, stendendolo in uno strato sottile. Infornate a 220°C per 4-5 minuti e poi lasciate raffreddare.


giovedì 14 novembre 2013

Crostata integrale con confettura di melograno (vegan)

Dopo aver realizzato la confettura di melograno, la tentazione di farci una bella crostata è stata troppo forte e alla fine ho ceduto. Per questa crostata (come per tutte le altre crostate che escono dalla mia cucina) ho utilizzato una mia versione della pasta frolla, senza burro e senza uova, con farina 100% integrale, per rendere il dolce più leggero (e anche vegan!). Spero vi piaccia quanto è piaciuta a me!

Ingredienti

300 g di farina di frumento integrale bio
175 g di zucchero di canna integrale (tipo Dorada)
30 ml di olio e.v.o.
circa 120 ml di acqua fredda
1 pizzico di sale

1 vasetto grande (o 2 piccoli) di confettura di melograno

Procedimento
Mescolate la farina, il sale e lo zucchero, poi aggiungete anche l'olio e, a poco a poco, l'acqua, fino a che non riuscirete a formare una palla di impasto. Staccate quindi una piccola quantità di impasto (che ci servirà dopo per formare le striscioline che andranno a ricoprire la nostra crostata) e con il resto foderate uno stampo da crostata, formando un bordino leggermente più alto. Bucherellate con una forchetta la base di frolla (mannaggia io mi dimentico sempre e poi mentre è in forno mi tocca correre armata di forchetta a scoppiare le bolle!) e distribuite uno strato di confettura uniforme. Stendete la parte di impasto che avete tenuto da parte, spolverizzando il piano di lavoro con un po' di farina, e tagliate delle striscioline con una rotella. Disponete le striscioline di impasto sulla crostata e infornate a 180° C per 20-25 minuti.



Crema di latte di mandorla alle banane (senza zucchero)

Questo dessert, simile ad un budino, è molto semplice e veloce da preparare; inoltre, è  naturalmente dolce, grazie alla presenza delle banane e per questo motivo non richiede l'aggiunta di zucchero.
Può essere presentato in vari modi, decorando la superficie con frutta fresca, cioccolato, frutta secca, crema di nocciole e cacao o come più vi piace...insomma avete carta bianca, perciò date libero sfogo alla vostra fantasia!

Ingredienti (per 3 persone)

300 ml di latte di mandorla al naturale (homemade)
2 banane del commercio equosolidale
3 cucchiaini di agar agar in fiocchi

per decorare:
noci dell'Amazzonia
cioccolato fondente all'85%

Procedimento
Tagliate le banane a rondelle, poi frullatele con il minipimer, insieme al latte di mandorla, in modo da ottenere un composto spumoso. Versate il composto in un pentolino, spolverizzate la superficie con l'agar agar (ma non mescolate) e accendete la fiamma. Una volta arrivato a bollitura, fate cuocere per 5 minuti, mescolando frequentemente per far sciogliere l'agar agar, poi spegnete, versate nelle ciotoline e lasciate raffreddare in frigorifero. Prima di servire decorate a piacere la superficie del budino (io ho usato noci dell'Amazzonia e cioccolato tritati).



Confettura senza zucchero di melograno (con agar agar)

Il frutto del melograno, oltre ad essere molto buono, è una vera e propria fonte di sostanze benefiche per la nostra salute. In particolare è molto ricco di sali quali potassio, dall'effetto diuretico e che quindi conferisce al frutto proprietà drenanti (anche per l'elevata percentuale di acqua), ma anche zinco, rame, fosforo e manganese e di vitamine: A, C, E e K. Contiene moltissime sostanze antiossidanti, come i flavonoidi, acido gallico ed elleagico e la quercitina, molecole che contribuiscono alla prevenzione di vari tipi di tumore. Questo frutto venne chiamato "frutto della medicina" da Ippocrate perchè, oltre alle proprietà già citate, può aiutare anche nella cura di alcuni stati patologici come la presenza del parassita intestinale Tenia solium (il verme solitario), grazie alle proprietà vermifughe, e si sivela utile nei casi di diarrea per le sue proprietà astringenti ed antiinfiammatorie.

Ingredienti (per 2 vasetti piccoli)

450 g di chicchi di melograno
100 ml di acqua
2 cucchiaini rasi di agar agar in fiocchi

Far cuocere i grani del melograno con l'acqua per circa 1 ora (non si disferanno del tutto). Poi aggiungere l'agar agar, riaccendere la fiamma e far cuocere, mescolando, per 5 minuti da quando comincia a bollire. Riempite poi i vasetti (precedentemente sterilizzati facendoli bollire in acqua calda per 10 minuti), e capovolgeteli per creare il sottovuoto, fino a che non si sarnno completamente raffreddati.



Mini-pie di kamut con chirimoya e uva (vegan)

Il reparto frutta esotica del mio supermercato di fiducia non smette mai di stupirmi, ed ecco che oggi è toccato alla chirimoya (o cherimoya). Trattasi di un frutto originario del sud America, ma coltivato anche in Spagna e in alcune zone d'Italia. Al primo approccio l'aspetto potrà sembrarvi bizzarro, ma vi posso assicurare che il gusto non vi deluderà; molto dolce, profumato e cremoso, tant'è che si consuma scavando direttamente la polpa con un cucchiaino, rimuovendo i semi e scartando la buccia, non commestibile. Ma passiamo ora alle ciance nutrizionali, e inizierei subito col dirvi che la sua polpa è molto ricca di sostanze antiossidanti di natura fenolica, come le acetogenine annonacee, dal potere anticarcinogenico. Questo frutto è ricco anche di potassio, di vitamina C e di alcune vitamine del gruppo B, tra cui anche l'acido folico. Il potere calorico dell'alimento si aggira attorno alle 75 kcal/100 g, fornite principalmente dagli zuccheri, mentre è totalmente privo di grassi saturi e molto ricco di fibre, particolarmente utili per chi soffre di stitichezza.


Con questa prelibatezza ho realizzato una tortina a forma di cuore (ispirata dalla forma stessa del frutto che, come potete notare dalla foto, in alcuni casi ricorda proprio un cuore), utilizzando un impasto a base di farina integrale di kamut.

Ingredienti

100 g di farina integrale di kamut
40 g di zucchero di canna
50 ml di acqua

per il ripieno:
1 chirimoya matura
4-5 acini di uva

Procedimento
Impastate la farina con lo zucchero e l'acqua, poi stendete l'impasto e con una parte di questo foderate uno stampino a forma di cuore, precedentemente oliato e infarinato. Riempitelo poi con la chirimoya e l'uva tagliate a pezzetti e ricoprite con la restante parte di impasto, chiudendo bene i bordi per evitare che il ripieno fuoriesca durante la cottura. Infornate in forno già caldo a 180°C per 25 minuti circa, o quando l'impasto sarà bello dorato.



martedì 12 novembre 2013

Pizzoccheri fatti in casa, con cavolo romanesco e petali di patate viola (Vitelotte)

Finalmente la scorsa domenica sono riuscita a fare i miei primi pizzoccheri fatti in casa, e devo dire che sono venuti proprio come quelli comprati, però ho deciso di condirli in un modo alternativo, ottenendo così un piatto più leggero, vegano e molto scenografico.
Al posto delle classiche patate ho utilizzato le patate Vitelotte (anche dette patate nere o, erroneamente, patate viola), che sono molto ricche di sostanze antiossidanti, come le antocianine, responsabili appunto del colore violaceo, e presenti in quantità di 100 mg/100 g di alimento (mentre nel vino rosso il contenuto è pari al massimo a 70 mg/100 g).

Ingredienti (per 3 persone)

200 g di farina di grano saraceno
50 g di farina di frumento integrale
130 ml di acqua

Per il condimento:
1 cavolo romanesco
3-4 patate Vitellotte
olio e.v.o.
sale marino integrale


Procedimento

Impastate le due farine, aggiungendo l'acqua a poco a poco, fino ad ottenere una palla di impasto. Stendete l'impasto ad uno spessore di 2-3 mm e tagliare delle striscioline rettangolari, poi spolverizzatele con un po' di farina e lasciate riposare i vostri pizzoccheri per una mezz'ora.



Nel frattempo mettete a bollire le patate in acqua salata e cuocetele per 15 minuti circa, poi scolatele e rompetele con una forchetta a pezzetti irregolari. Mettete sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata e una volta arrivata a bollore, buttateci le cimette del cavolo romanesco, precedentemente lavato e tagliato. Una decina di minuti dopo, buttate anche i pizzoccheri, che dovranno cuocere per circa 10 minuti. Cinque minuti prima della completa cottura, scolate alcune delle cimette di cavolo e frullatele con il minipimer, insieme ad un filo d'olio e.v.o. ed eventualmente un po' d'acqua, per ottenere una cremina non troppo liquida. Scolate i pizzoccheri e i pezzi di cavolo rimanenti, poi componete il piatto disponendo la cremina sul fondo, i pizzoccheri, e decorate infine con i "petali" di patata.


domenica 10 novembre 2013

Crostata di frutta fresca : kiwi e melograno

Ingredienti                                                

350 g di farina integrale di farro
200 g di zucchero di canna integrale
50 ml di olio e.v.o.
acqua fredda
crema pasticcera (classica o vegan)
2-3 kiwi
1 melograno

agar agar per la gelatina (opzionale)

Procedimento
Mescolate la farina e lo zucchero, aggiungete l'olio e poco a poco l'acqua, fino a che non sarà possibile formare una palla di impasto, poi riponetela in frigorifero per almeno mezz'ora. Nel frattempo lavate la frutta e asciugatela.
Stendete la frolla e foderate uno stampo da crostata, bucherellatela con una forchetta e infornate in forno già caldo a 180°C per 15-20 minuti.


Lasciatela raffreddare e prendete la crema, preparata il giorno prima, poi con l'aiuto di una sac a poche guarnite la frolla e decorate con la frutta.
Preparate le gelatina con l'acqua e l'agar agar in fiocchi (la dose è di 6 cucchiaini / litro di liquido), portando lentamente a bollore senza mescolare, e poi fate bollire per 5 minuti mescolando. Lasciate raffreddare (ma non troppo altrimenti si solidifica completamente) e spennellate la frutta.

 

Plumcake alla banana

La banana, come molti sanno, è molto ricca di potassio, un minerale fondamentale per il funzionamento dell'apparato cardiovascolare e che sembrerebbe in parte contribuire alla prevenzione del cancro al rene, ma contiene anche calcio, fosforo e ferro, mentre è praticamente priva di sodio. Questo frutto è caratterizzato da un buon contenuto di carboidrati, sia come zuccheri semplici, sia come amido, e apporta anche un buon quantitativo di fibre. Tra le vitamine troviamo la B1, la B2, la vitamina PP e la vitamina A.



Ingredienti

250 g di farina integrale di kamut
150 g di mandorle sgusciate non pelate
135 g di zucchero di canna integrale
200 ml di latte scremato
3 banane bio (del commercio equosolidale)
35 g di cioccolato fondente all'85%
1/2 bustina di lievito

Procedimento
Tritate le mandorle fino a ridurle ad una farina, poi unite lo zucchero, la farina e il lievito setacciato. Con il minipimer frullate le banane tagliate a pezzetti insieme al latte, fino ad ottenere un composto schiumoso. Tagliate a pezzetti il cioccolato e unitelo agli ingredienti secchi, poi versate anche il flullato di banana mescolando delicatamente dal basso verso l'alto per non smontare il composto. Versate il tutto in uno stampo da plumcake (o in degli stampini monodose) e infornate a 180°C. Il tempo di cottura è di 35 minuti per i plumcake piccoli e di 45-50 minuti per il plumcake grande.